L'Angolo del Professore

E' ammissibile l'errore in battuta?

Molti seguaci della pallavolo ritengono che sia conveniente rischiare col servizio perchè l'ace fa acquisire un punto diretto.
Il discorso fila solo all'esame di una singola situazione di gioco, perchè se si va a analizzare la formazione del punteggio di un set, ci si accorge che la realtà è molto diversificata.

1°) in un set che termina a 25 punti ( 25-23, 25-21, ecc.) avvengono dai 16 ai 18 circa cambi palla, a seconda che si facciano molti break points oppure pochi.
Se si fanno 10 break points occorrono 10 cambi palla, se si fanno 9 b.p. occorrono 16 c.p.,se si fanno 8 b.p. occorrono 17 c.p., e così via di seguito.

2°) i break points si possono ottenere col servizio( 1 o 2 a set ),col muro( 2-3 a set),col contrattacco(3 a set) e con gli attacchi sbagliati dell'avversario(3 circa a set),i quali ultimi, però,sono direttamente proporzionali alla pericolosità del nostro muro.
Quindi, con 1 ace + 2 muri + 3 contrattacchi + 3 errori avversari, occorrono 16 cambi palla per potere arrivare a 25.
Considerando un buon attacco di c.p. che abbia il 56,25 % positiva(9 c.p.su 16 prime battute),se si sbaglia una battuta, tale percentuale passerebbe al 60% ( 9:15=x:100)e se si sbagliano due battute la percentuale balzerebbe al 64,28% (9:14=x:100);
figuriamoci poi se si sbagliano da tre battute in poi.
Dai dati della Lega di A1 femminile risulta che per vincere un set bisogna avere un 62% circa di c.p..
Col 56.4% di c.p. quindi è difficile vincere,ma se si tiene fermo questo dato e se si ipotizza di sbagliare un servizio, la percentuale di c.p. passerebbe al 60% (9:15=x:100); se sbagliassimo 2 servizi si salterebbe al 64.20 % (9:14=x:100).
Da ciò si evince che l'errore di battuta fa aumentare numericamente la percentuale di c.p..
Se l'avversario presenta la stessa percentuale di errori in battuta non cambia niente,ma se è meno falloso,allora ha molte più possibilità di vincere rispetto a noi.

3°) è ammissibile sbagliare il 1° servizio,perchè ciò può capitare quando si inizia a battere cercando di colpire con esattezza un determinato punto del campo avversario, ma se il 1° servizio va a segno, è obbligatorio continuare a battere senza sbagliare.
Bisogna ricordarsi che sono poche le occasione di break points successivi (1 o 2 a set) e se si perde l'occasione quando l'avversario ce la dà, è molto difficile che ciò capiti di nuovo.

4°) l'errore di battuta diventa devastante per chi lo commette e salvifico per chi deve fare il c.p., quando ciò succede durante i seguenti momenti di gioco:
a) in apertrura di set.
b) quando l'avversario non riesce a fare il c.p.
c) dopo che l'avversario ha chiamato un time out.
d) dopo un time out tecnico,il quale rappresenta sempre una pausa salutare per chi sta perdendo e, invece,una interruzione inopportuna per chi sta vincendo. f) dopo che l'avversario ha sbagliato il servizio.

N.B.: la situazione psicologica di chi non riesce a fare il c.p. (o di chi sta perdendo) è simile a quella di colui che si smarrisce in un labirinto o di chi sta per annegare.
Se nessuno lo aiuta egli non si salverà,ma se allunghiamo una mano egli vi si aggrapperà con tutte le forze, riuscendo a salvarsi,magari a scapito nostro.
Nel nostro caso specifico, l'aiuto è rappresentato dall'errore in battuta (o da un errore qualsiasi) che rimette praticamente in partita l'avversario non solamente sotto il profilo psicologioco ma anche dal punto di vista contabile, dato che gli si regala un 100% di cambio palla.

Cordiali saluti e Buona Pasqua.

Adriano Guidetti