La Mamma(dova) è sempre la mamma(dova)
Cari compagni di gallettite, è proprio vero, la forte giocatrice azera viene a giocare a Chieri.
Dopo star del Gotha pallavolistico del calibro di Zetova, Godina, Logan Tom, Virna ed Erika, tanto per citarne solo alcune, un’altra Top indosserà il body biancoblu.
Adesso si tratterà di trovare la giusta collocazione in campo (giocherà lei in posto 2 o si sacrificherà Fiorin in un ruolo non suo?
Al nostro Don Giovanni l’ardua risposta) ma soprattutto sarà necessario mettere subito a punto il feeling con la palleggiatrice.
Eh sì perchè purtroppo non c’è tempo da perdere, in quattro settimane ci giocheremo tutto, dall’Inferno della retrocessione al Paradiso dei playoffs.
Quattrospareggiquattro, tutti d’un fiato, tre fuori casa con Altamura, Forlì e Rivergaro, ed in mezzo uno fra le mura amiche contro Santeramo.
Al di là dell’indubitabile piacere di poter vedere esibirsi sul nostro taraflex tale fenomeno, una piccola riflessione.
Non possiamo esimerci dall’esprimere perplessità per essere questa scelta in forte contrasto con la politica di rigore e di austerità proclamata dai vertici societari durante la campagna acquisti e anche dopo.
Per altro verso è indubbio che se fin dall’inizio avessimo potuto contare (scommessa Rondon a parte, che in tutti i modi si sarebbe potuta impiegare anche come centrale) su un opposto di ruolo, non ci troveremmo in questa situazione, avremmo vinto qualche partita in più
e non si sarebbe dovuto ora fare questo investimento economicamente "pesante".
Non si trattava di prendere necessariamente un fenomeno, come Turlea o altre, poteva bastare una giocatrice come hanno le squadre del nostro livello (Koleva di Rivergaro o Brussa di Forlì, che entrambe ci hanno fatti neri) oppure tenere Danielle Scott come opposto.
Ma tant’è.
Non ci resta che sperare che, come ogni Mamma che si rispetti, anche la nostra Dova sappia tirarci fuori dai guai.
Filippo Vergnano